Escursione al Fosso dell’Eremo

Escursione al Fosso dell’Eremo

Quella al Fosso dell’Eremo è un’escursione molto semplice e adatta ai bambini, soprattutto se si decide di percorrere il sentiero fino all’Eremo di Santa Maria in Moribondo e ritorno.

Il percorso

Il sentiero parte dalla Strada Provinciale Apecchiese nei pressi di un ponte dove troverete il cartello “Fosso dell’Eremo”. Un punto comodo dove lasciare l’auto e segnato anche sulle mappe di Google.

Si scende quindi dal livello della strada fino al fiume su un tappeto di ciottoli un po’ scivoloso. Qui, al ritorno, ci siamo fermati per un pediluvio e per qualche gioco con l’acqua, ma prima veniamo al sentiero.

Si supera un ponticello di cemento e si inizia a salire, per poi trovarsi davanti a un cancello (noi lo abbiamo trovato aperto, ma comunque ha un passaggio pedonale) per poi entrare nella valle quasi completamente all’ombra del bosco.

Non è possibile perdersi perché il sentiero è segnato e ben tenuto, anche per la parete attrezzata d’arrampicata dove sicuramente troverete qualcuno intento a risalire il fianco della vallata.

Continuando per altri minuti, troverete un bivio, ma ormai è impossibile sbagliarsi. Alla vostra sinistra vedrete già i ruderi dell’Eremo, quindi girate a sinistra sul sentiero in salita.

Noi abbiamo proseguito per un po’, fino al primo guado, pranzato e poi siamo tornati indietro. Lì il sentiero in realtà prosegue fino al borgo di Bacciardi, ma era troppo per le gambe stanche dei nostri bimbi, quindi siamo tornati indietro in discesa fino al fiume, per un finale a bagno nelle acque gelate del Candigliano.

L’eremo

L’eremo di Santa Maria in Moribondo è, come dice il nome, un eremo duecentesco di cui rimangono dei ruderi in cui spicca l’ampio portale gotico. Probabilmente fondato dai Cistercensi e si ha come prima traccia in documenti storici nel 1205.

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