Cosa fare e vedere a Lanzarote con i bambini

Cosa fare e vedere a Lanzarote con i bambini

Questa volta vi raccontiamo un viaggio un po’ più lontano delle nostre montagne. Siamo stati infatti una settimana a Lanzarote con i bambini. Queste sono le cose che vi consigliamo di non perdervi in soli sette giorni!

Arrecife

La capitale di Lanzarote ha tanto da offrire, sopratutto se dovesse capitarvi una giornata particolarmente nuvolosa e ventosa. Ovviamente, come tutta l’isola, ogni angolo nasconde piccole opere d’arte.

Castillo de San Gabriel

Noi come prima tappa abbiamo deciso di partire dal Castillo de San Gabriel, situato su una piccola isoletta sul lungomare e costruito per difendersi dai frequenti attacci dei pirati (e questo piacerà un sacco ai vostri piccoli esploratori). All’interno si trova il Museo de Historia de Arrecife con esposizione dedicate alla geologia, alla flora e alla fauna dell’isola.

Charco de San Ginés e Iglesia de San Gines

Ovviamente tra le cose da non perdere c’è un giro per il centro della città, lasciandosi alle spalle il lungomare. Da non perdere il caratteristico Charco de San Ginés, uno specchio d’acqua circondato da piccole abitazioni e ristorantini, pasando per l’omonima piazza e visitando la Iglesia de San Gines.

Museo Internacional de Arte Contemporàneo

Un altro passaggio obbligato, leggermente fuori dal centro, è il Museo Internacional de Arte Contemporàneo nel settecentesco Castillo de San José, con opere di Cesar Manrique e di altri autori delle Canarie.

Parque Nacional de Timanfaya

Non si può visitare Lanzarote senza passare per questo luogo creatosi dalle eruzioni del 1730-1736. Infatti le Montagne del Fuoco sono una delle principali attrazioni dell’isola.

Ruta de los Volcanes

L’unico modo per visitare il parco con i bambini (le escursioni non sono adatte ai nostri piccoli esploratori) è quella di fare un percorso di 14 km in autobus della durata di circa 35 minuti alla scoperta dei vulcani e del paesaggio che li circonda. Al centro visitatori, al termine del tour, ci sono poi delle dimostrazioni pratiche molto divertenti, compresa la creazione di un vero e proprio piccolo geyser.

Tour sul cammello

In realtà è possibile fare anche un piccolo giro all’interno del parco a dorso di cammello per la gioia dei nostri piccoli esploratori. Il giro dura poco più di 20 minuti, ma ti porta proprio all’interno del mondo vulcanico delle Montagne del Fuoco.

Los Hervideros

Uno dei luoghi più particolari da visitare sulla costa occidentale di Lanzarote (vicono a El Golfo) è Los Hervideros, un paesaggio formato da diverse grotte scavate nella lava, simili a un labirinto che i nostri bambini hanno voluto scoprire in ogni angolo e sentiero. Ci sono diversi punti panoramici, ma il migliore è il balconcino di pietra lavica che si affaccia direttamente sull’oceano e sulle sue onde.

Jardin de cactus

Il Jardin de Cactus si trova ad Arrieta, nella parte settentrionale di Lanzarote. È una via di mezzo tra un giardino botanico e una grande opera d’arte, realizzato all’interno di una vecchia cava su terrazzamenti che ospitano più di 4500 cactus, tutti segnati con le apposite targhette.

Tour in sottomarino a Puerto del Carmen

Se volete regalare una piccola esperienza ai vostri piccoli esploratori, non mancate la Submarine Experience a Puerto del Carmen. Infatti prenotando la visita potrete visitare il fondale oceanico su un vero sottomarino giallo, alla scoperta di pesci e relitti. Un’esperienza indimenticabile (e per la quale riceverete un piccolo diplomino).

Isla Graciosa

Sicuramente vale la pena imbarcarsi su un traghetto da Orzola per recarsi all’Isla Graciosa. Noi abbiamo deciso, avendo i bambini, di prenotare un tour safari con una guida italiana, Daniel, che ci ha fatto fare un giro perfettamente adatto ai nostri piccoli esploratori. L’itinerario in bicicletta o a piedi, con i bambini, non è assolutamente consigliato!

Caleta de Sebo

Si parte quindi da Caleta de Sebo, praticamente l’unica zona abitata (se non da turisti) dell’isola e decisamente caratteristica.

Pedro Barba

Il tour prosegue fino a Pedro Barba, un piccolo borgo ormai abbandonato dai residenti e con qualche casetta in affitto ai turisti. Un luogo magico con un lungo moletto a ricordare che un tempo era abitato da pescatori.

Playa Lambra e Caleton de los arcos

Il tour prosegue con altre due piccole soste. La prima è quella a Playa Lambra, dove il fragile ecosistema della spiaggia permette di fare due passi esclusivamente in una zona recintata. Qui la sabbia si incontra con milioni di conchigliette, formando una spiaggia banchissima (e protetta).

Poi abbiamo continuato per i Caleton de los Arcos, degli archi naturali a picco sul mare, che vale sicuramente la pena vedere.

Playa de Las Conchas

Las Conchas forse la spiaggia più famosa dell’isola Graciosa. Solitamente il tour permette di rimanere diverse ore in questo paradiso, ma per i nostri bambini non era molto adatta a un soggiorno prolungato (troppo piccoli per un mare così agitato), quindi abbiamo fatto una piccola passeggiata per poi ripartire verso la prossima spiaggia!

Playa Francesa

Abbiamo invece passato diverso tempo alla Playa Francesa, più tranquilla e adatta ai bambini. Ovviamente non ci sono ripari naturali o artificiali, quindi portatevi una tenda da spiaggia o un ombrellone, vi servirà! Qui siamo riusciti finalmente a fare il bagno e a divertirci con la sabbia, prima di riprendere la jeep e tornare verso il punto di partenza.

Mirador del Rio

Il Mirador del Rio sorge su un sito militare del diciannovesimo secolo, alla difesa de “El Rio”, cioè lo stretto che separa Lanzarote dalla Graciosa. Anche questo sito è stato confertito negli anni 70 dall’ingegno di Cesar Manrique trasformando il sito militare in un punto panoramico alto 475 metri e affacciato sul mare e sulla colata lavica sottostante.

Casa Museo e Fondazione César Manrique.

Se Lanzarote ha così tante attrazioni e così poco “turismo invasivo” è sicuramente merito di Cesar Manrique. Per questo è interessante visitare la sua casa e la sede della Fondazione che porta il suo nome, che riservano delle sorprese.

Casa / Museo César Manrique

La Casa/Museo di César Manrique si trova ad Harìa. Qui l’artista visse gli ultimi anni della sua vita in un paesino tranquillo e lontano dalla confusione. È possibile visitare la casa e scoprire tutti i dettagli (e le opere d’arte esposte) di questo artista.

Fundacion César Manrique

La Fondazione è stata fondata da César Manrique e alcuni suoi amici durante gli anni 80 a Tahiche per essere inaugurata ufficialmente nel 1992. Si occupa di arte e conservazione e creazione di spazi architettonici nello spazio naturale. La sede è formata da diverse stanze e spazi che faranno impazziare i vostri piccoli esploratori, in particolare le sale a bolla e la piscina.

Mercato di Teguise

Teguise è l’ex capoluogo di Lanzarote e infatti nelle sue stradine si respira tutta la storia dell’isola. Ma, ancora più particolare, è il mercato della domenica mattina. Da non perdere!

Jameos del Agua

Uno dei luoghi più particolari dell’isola (e ce ne sono parecchi) è sicuramente il Jameos del Agua, una grotta vulcanica creata più di 5000 anni fa e riempita dalle acque dall’oceano a formare un lago azzurro sotterraneo. Ovviamente il suo recupero e valorizzazione è l’ennesima opera di Manrique, che ha fatto costruire anche un ristorante, una piscina e una sala da concerti.

Cueva de los Verdes

La Cueva de los Verdes è una grotta naturale scavata dalla lava, visitabile per circa un chilometro. La visita dura circa un’ora ed è stata un’esperienza bellissima. Di grotte ne avevamo viste tante, ma mai una scavata dalla lava invece che dall’acqua!

Monumento al Campesino

Poco a nord di San Bartolomé troviamo il Monumento al Campesino (Monumento al Contadino) realizzata da Cesar Manrique nel 1968 per onorare il faticoso lavoro che i contadini hanno fatto sull’isola.

Al suo fianco sorge invece la casa-museodel Campesino con botteghe di prodotti artigianali.

Le migliori spiagge di Lanzarote con i bambini

Ovviamente, insieme a tutte le visite che abbiamo fatto e che abbiamo già elencato, non potevamo perderci un po’ di oceano. Queste sono le spiagge che abbiamo scelto e, a conti fatti non ne siamo rimasti affatto delusi.

Las Cucharas

La prima spiaggia che abbiamo scelto si trova a Costa Teguise ed è la spiaggia Las Cucharas. È ventosa (e quindi amata dai windsurfer) ma completamente sabbiosa e circondata da servizi. Il luogo giusto per riposarsi dopo una giornata per attrazioni e musei. Come molte delle località balneari, alla sera è possibile fermarsi per qualcosa da mangiare e una passeggiata.

Playa Blanca

La spiaggia è di una sabbia finissima e il mare cristallino. Inoltre, le onde formate dai traghetti in partenza per Fuerteventura sono un piacevole diversivo. La spiaggia è proprio al centro del lungomare dell’omonima cittadina, che consigliamo anche per una serata di shopping, buon cibo e divertimenti anche per i più piccoli.

Playa del Papagayo

La spiaggia si trova a Punta del Papagayo all’interno del paesaggio Monumento Natural Los Ajaches, una riserva naturale protetta di 30 km quadrat. La Playa del Papagayo è, tra le numerose calette della zona, una delle più facilmente raggiungibili in auto (anche se la strada non è asfaltata e prevede un pedaggio) ed è caratterizzata dalla presenza delle alte scogliere della punta, con sabbia chiara e mare cristallino. Ideale per le immersioni!

Caleta de Famara

Sicuramente non è la spiaggia adatta per chi vuole farsi una giornata rilassante. Infatti la Caleta de Famara è quella più frequentata dai surfisti e porta con sé un’atmosfera rilassata e bohemienne.

Playa Caleton Blanco

Una delle spiagge più particolari che ci sentiamo di consigliare è Playa Caleton Blanco, all’estremo nord dell’isola. Qui infatti è fantastico il contrasto tra il bianco dell’arenile e gli scogli lavici del Malpais de la Corona.

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